Prosegue il nostro viaggio tra le web tv e i media digitali locali protagonisti del meeting Punto it: le Italie digitali fanno il punto. Anche Mela sarà a Bologna da mercoledì 18 a venerdì 20 aprile. Ecco la sua storia di successo!
MELA è un acronimo che sta per Media Education e-learning LAboratorio. Si tratta della web tv dell'Università di Bologna, ma non solo. Possiamo infatti parlare, più precisamente, di un “Centro di servizi integrati per l’erogazione di servizi tecnico/scientifici di supporto alle attività scientifiche del Dipartimento di Scienze dell’educazione e alle attività didattiche della Facoltà di Scienze della Formazione”. MELA si occupa di promuovere, progettare, erogare servizi orientati a sostenere la Ricerca e la Formazione nell’ambito della Media Education e dell’E-Learning. Per raggiungere tali scopi, il Laboratorio si avvale della collaborazione di enti locali e istituzioni del territorio dell’Emilia-Romagna, nell’intento di creare una rete regionale di servizi rivolta a scuole, a centri di formazione e di ricerca e a tutti i cittadini interessati. Responsabile tecnico di MELA è Laura Corazza, che ha accettato di rispondere alle nostre domande.
Come e quando è nata questa web tv?
MELA nasce nel 2006 dall'esigenza del Dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Università di Bologna di rinnovare il laboratorio di produzione audiovisivi attivo fin dal 1990. La sua prima produzione significativa è stata l'intervista al maestro
Alberto Manzi, a cura di Roberto Farne', che e' stata poi utilizzata da molte trasmissioni RAI. Ora il Laboratorio viene utilizzato per le ricerche scientifiche e per costruire materiali multimediali finalizzati alla didattica.
Quali sono i numeri di Mela?
95 video nel sito istituzionale, 27 video nel canale Youtube, nato nel luglio del 2011, e 3842 visualizzazioni video nel canale Youtube, con una media mensile di 600 video.
Cosa raccontate ai vostri videospettatori?
Raccontiamo loro quali temi vengono affrontati dalla ricerca scientifica nell'ambito delle scienze sociali (e non solo).
Chi vi guarda?
Studenti di scuola media superiore e d’università; docenti e ricercatori; insegnanti e professionisti della formazione; operatori dei servizi; cittadini
I vostri users arrivano dal sito, da Google o dai social network?
Da tutti e tre i luoghi della Rete.
Chi non ti aspettavi proprio che avrebbe visto la vostra web tv... e invece lo ha fatto?
I docenti universitari!
Considerando tutti i servizi finora realizzati, di cosa siete più orgogliosi?
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