In giro per il mondo se ne vedono sempre di più. Sono televisori posizionati all’interno dei mezzi pubblici. Trasmettono la tv. Un’altra tv. Ultima frontiera della televisione in mobilità.
Altratv raccontan una delle prime esperienze italiane di tv on bus, incontrando Fabio Pungetti, responsabile per ATC (l’Azienda di Trasporto urbano di Bologna) del progetto “Welcome on Board”. Che cosa sia lo si capisce dal nome. La tv sugli autobus, nata per le informazioni di servizio e attualmente estesa alle news nazionali e internazionali, potrebbe presto aprirsi anche all’intrattenimento. Ma per ora si dedica molto alla pubblica utilità.  

 Salve Fabio e benvenuto sulle frequenze di Altratv.tv. Ci spieghi come è nata l’idea di installare delle tv sugli autobus bolognesi?
L’idea originaria era quella di dotarsi di strumenti di “informazione dinamica” a bordo dei mezzi. Esistevano ed esistono dispositivi limitati a dare singoli messaggi, come l’annuncio di fermata. Ci fu, però, il tentativo di proporre qualcosa in più, che consentisse di trasmettere ai passeggeri un maggior numero di contenuti.

 Da quanto tempo ci sono?
Il primo lotto sperimentale di 40 dispositivi, entrati in funzione nella prima metà del 2004, fu finanziato al 70% dalla Regione Emilia Romagna, in ragione della funzione informativa dello strumento. Ad oggi, sono 240 i bus su cui è installato il sistema.

 Ci sono enti importanti che vi hanno collaborato?
Occorre distinguere due parti del sistema WOB (Welcome on Board): una gestita da ATC, l’altra da società specializzate nel campo della comunicazione. I contenuti giornalistici e di attualità sono a cura di MonrifNet. ATC cura unicamente l’inserimento delle informazioni relative al proprio servizio e gli avvisi istituzionali di pubblica utilità del Comune di Bologna.

 La tv sui bus serve solo ad informare? O state pensando anche a programmi che vadano verso l’intrattenimento?
Per quanto compete ad ATC, è senz’altro uno strumento puramente informativo, utile a segnalare novità sul servizio di bus e sulla mobilità come, ad esempio, deviazioni di linee per lavori, scioperi, notizie utili sui titoli di viaggio, la circolazione e la sosta in città.  La parte che può rivestire aspetti di intrattenimento è completamente nelle competenze di MonrifNet.

 Chi collabora alla redazione delle notizie che si leggono sugli autobus?
Le notizie d’attualità sono fornite da Quotidiano.net attraverso brevi messaggi di testo.
E’ stabilito contrattualmente che la gestione del palinsesto d’informazione, così come la scelta dei contenuti, sia a totale discrezione della redazione di MonrifNet e del suo direttore responsabile.

 Se non sbaglio, qualche tempo fa ci fu anche una polemica politica, si può dire, ambientata su uno dei vostri autobus (ai tempi dell’elezione di Cofferati  a sindaco, ndr).
In effetti, qualche anno fa si registrò un episodio che fu oggetto di polemica politica, rimasto fortunatamente un caso unico e isolato.

 Diamo una soddisfazione agli “smanettoni” del web, ai quali piace buttare un occhio anche sugli aspetti tecnici. Ci parla di come viene fatta materialmente la tv on bus? Quali strumenti vengono usati?
Il dispositivo di bordo ha un’unità centrale che ha i componenti di un pc collegato a monitor posizionati all’interno dell’autobus. E’ dotato di antenna W-LAN per l’aggiornamento del palinsesto con contenuti (file) più consistenti, che avviene quando il veicolo è in deposito, di modem GPRS, per ricevere in tempo reale notizie di cronaca, avvisi e di interfacce con alcuni sistemi di bordo, ad esempio il telecontrollo (GPS) per gli annunci di prossima fermata.

 Come vengono effettuati gli aggiornamenti?
Gli aggiornamenti vengono effettuati in remoto e trasferiti mediante dispositivi presenti nei depositi. Per quanto riguarda l’aspetto di gestione, il software è sviluppato da Logital. Le trasmissioni non sono centralizzate (di tipo “broadcast”), ma ogni dispositivo è autonomo: l’unico contatto con l’esterno mentre l’autobus è in servizio avviene tramite la connessione GPRS.

 Quante persone ci lavorano?
L’aggiornamento è affidato al fornitore esterno, che provvede alla pubblicazione di tutti i contenuti, secondo le disposizioni impartite.

 Ci illustra il palinsesto.
L’attuale palinsesto prevede una combinazione di contenuti in parte in sequenza (spot istituzionali, treni di notizie, pubblicità), in parte a frequenza (avvisi di servizio o di pubblica utilità) ed alcuni trasmessi in funzione di altri eventi (ad esempio, l’avviso di fermata). Di conseguenza il palinsesto si forma in modo molto dinamico.

 Come è strutturato?
Mediamente, il 61% della programmazione del Welcome on Board è occupato dai contenuti video e testuali del Gruppo MonrifNet (news, cinema, informazioni su eventi in città, spazi pubblicitari, ecc.); ATC utilizza circa il 28% del palinsesto per la pubblicazione dei propri messaggi di natura informativa, mentre a quelli istituzionali degli Enti locali è dedicato il restante 11%.

 C’è spazio per il sociale?
Ci sono state anche alcune esperienze di collaborazione in attività rivolte al sociale. Ad esempio Welcome on Board è stato uno degli strumenti utilizzati dall’amministrazione comunale per promuovere l’iniziativa umanitaria "Tendiamo una mano allo Sri Lanka", a favore delle popolazioni colpite dallo Tzunami e sono stati concessi spazi alla UILDM (lotta alla distrofia muscolare) nell’ambito di Telethon. Per ultimo, proprio pochi giorni fa, è stato veicolato il messaggio relativo alla “Giornata Mondiale della Pace” lanciato dei giovani del CISV, un'associazione indipendente e apolitica di promozione sociale per l'educazione alla pace.

 Con che tencologia client vengono realizzati i video?
I file con cui sono realizzati spot e filmati sono .swf e .mpg, standard di larga diffusione.

 Qual è il target di riferimento? Cosa viene fruito di più?
Non c’è un’offerta segmentata per tipologia di utilizzatori, i messaggi si rivolgono indistintamente a tutti i passeggeri del bus che, sulla base di indagini, hanno mostrato di apprezzare le informazioni relative al servizio ATC.

 A proposito di apprezzamento, che tipo di feedback avete avuto dagli utenti degli autobus?
Il Welcome on Bus viene visto dagli utenti come una presenza discreta, utile a chi ne vuole fruire e non invadente nei confronti di chi non intende soffermarvisi. La sua collocazione (in alto, fissato al soffitto del bus) e la sua silenziosità (i contenuti sono a volume zero) sono state valutate in coerenza con questa finalità.

 Che cosa riserva il futuro? Quali sono i vostri progetti? Avete nuove collaborazioni in vista?
Gli ultimi dispositivi sono stati installati da poco più di un anno: il sistema, quindi, è sicuramente ancora “nuovo”. Per quanto concerne ATC, riteniamo comunque che questo debba continuare ad essere uno degli strumenti a disposizione dell’azienda utili ad informare l’utenza sul servizio e su quanto più in generale riveste utilità pubblica per i cittadini.

 

Bologna, febbraio 2007
Web-servizio di Gianni Zecca
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